Quattordici province ed un municipio speciale

Pinar del Río

La Habana

Ciudad de La Habana

Matanzas

Cienfuegos

Villa Clara

Sancti-Spíritus

Ciego de Ávila

Camagüey

Las Tunas

Holguín

Granma

Santiago de Cuba

Guantánamo

Isla de la Juventud

 

Pinar del Río

 

Pinar del Río è la provincia più occidentale. Nella sua orografia  predominano valli e montagne. In alcune zone questi elementi si mescolano formando un paesaggio grazioso ma a volte sgradevole; quella che potrebbe essere una immensa pianura si trova cosparsa d'alcune montagne "a pan di zucchero" (mogotes), che nonostante l'apparenza pietrosa rivelano un'abbondante e varia vegetazione. E' uno dei luoghi più impressionanti dell'isola.
E' la zona del tabacco per eccellenza, dove si raccoglie il pregiato tabacco nero, base dei sigari (habanos). Nella provincia puoi visitare i "mogotes" della Sierra de Los Organos, la Valle di Viñales, La Cueva del Indio (grotta che si visita in parte a piedi, in parte risalendo un fiume sotterraneo in barca), il Paredón del Eco (nome di una collina, per provare se funziona bisogna scalarla), il murale della Preistoria (una brulla distesa artificiale in un "mogote" dove professori e studenti di antropologia hanno dipinto una serie di simboli ancestrali, che raccontano la storia del mondo dai dinosauri all'uomo), la Sierra del Rosario (Riserva Mondiale della Biosfera), Soroa (con una piccola cascata di una ventina di metri ed il magnifico orchidiario), Maspotón (la più nota tra le riserve di caccia di Cuba, la caccia e la pesca sono severamente regolamentate); San Diego de los Baños (qui comincia il Parco Naturale della Güira: ex-tenuta, l'ingresso assomiglia a quello delle fate e l'edificio principale è ora un piccolo museo); vicino si trova anche la grotta del Che (utilizzata da Che Guevara per esercitazioni militari).
Parlando delle città, non dimenticare di passeggiare per la capitale Pinar del Río (circa 85.000 abitanti), con una architettura che conserva molto bene i suoi tradizionali portici e colonne. Nel corso principale potrai vedere un vecchio edificio che ospita la Casa della Cultura (ex sede del Club Asturiano), lì potrai visitare una fabbrica di tabacco e contemplare, in tutti i suoi passi, l'accurata arte della fabbricazione dei sigari (puros habanos) ed anche una fabbrica di "guayabita", liquore tipico della zona, che ti raccomando di provare nei suoi sapori secco e, soprattutto, dolce.

Una internauta mi disse di aver affittato una moto per andare a cayo Jutía, circa 40 km, visitando anche i piccoli paesi che incontrava nel cammino. All'inizio del terrapieno che unisce la terra al cayo bisogna pagare un pedaggio di 5 dollari che include anche una bibita. Arrivò anche vicino al turistico cayo Levisa. Tutta la zona è molto turistica;  è riuscita a fare una pittoresca foto ad una parete con una frase che recita: "Chi vuol fare trova i mezzi, chi non vuol fare trova giustificazioni".
La provincia ha giacimenti di rame, marmo e ferro.

 

La Habana

La provincia de La Habana oltre ad ospitare la capitale della nazione, con una popolazione di poco più di 2 milioni (quasi il 25 per cento del totale del paese), ospita nei suoi dintorni una serie di località chiamate "Habana campo". La sua base economica è l'agricoltura sebbene vi siano alcuni centri industriali. Fra quest'ultimi si trova Mariel, fondata nel 1762, durante la dominazione britannica. E' importante il commercio sviluppato nel suo porto, così come le industrie che si sono espanse nella seconda metà del XX secolo. Conosciuta come punto di partenza delle più imponenti spedizioni di cubani in direzione degli Stati Uniti, viaggiatori noti con il nome di "marielitos".
Se continuiamo la strada in direzione di Pinar del Río, verso Ovest, arriveremo al paese d'Artemisa, che prende nome dal dio nero della fertilità, Artemis. Fondata nel 1818 vi si conservano edifici di stile neoclassico. E' una città dominata dalla cultura con un museo dedicato all'assalto del quartiere Moncada, poiché molti di coloro che parteciparono al tentativo di demolire il regime di Batista erano originari di questa città.
Nella costa sud della provincia si trova Batabáno, una delle prime città fondate nell'isola da Velazquez nel 1515, oggi piccolo paese che serve da connessione portuale con l'Isola della Gioventù (Isla de la Juventud) (prima Isola dei Pini - Isla de Pinos).

Matanzas

E' importante per l'agricoltura ma soprattutto per il turismo, senza dimenticare i giacimenti di petrolio e gas. Nella costa nord si trova la località balneare di Varadero. Nella costa sud della provincia c'è la paludosa penisola di Zapata, la zona della Baia dei Porci (Bahía Cochinos) e la città di Playa Girón.
Matanzas, capitale della provincia, è culla di un gran numero d'artisti della cultura afro-cubana. Dai tempi coloniali è importante per il porto commerciale e peschereccio ed inoltre è il porto d'uscita di tabacco, zucchero ed alimenti. Non ha molte attrattive turistiche, ma si possono visitare: il Centro Culturale José White, la Grotta di Bellamar e la valle di Ymurí. Esiste anche un piccolo museo farmaceutico che mostra come si confezionavano le medicine nell'isola un secolo e mezzo fa.
La località balneare di Varadero, principale foco turistico dell'isola, si trova nella zona nord della provincia su una stretta penisola di più di 20 chilometri, dove si trovano estese spiagge di sabbia fine e bianca ed acque trasparenti nella quali potrai praticare la pesca subacquea ed altri sport nautici. Potrai sfruttare il gran numero di famosi hotel, ristoranti, cabaret e discoteche.
Nella fangosa penisola di Zapata, a mezz'ora da Varadero, puoi visitare il Parco Naturale di Montemar, un'importante paradiso zoologico e botanico per gli amanti della natura, lì si trovano gli enclavi storici della Baia dei Porci (Bahía de Cochinos) e Playa Girón. Nella piccola località di Playa Girón si trova il museo, con lo stesso nome, dove potrai rivedere il tentativo d'invasione degli anticastristi nel 1961. In questa zona troverete anche magnifiche spiagge. Nella stessa zona si trova Guamá (Laguna del Tesoro) che deve il suo nome ad una leggenda secondo la quale un capo indios avrebbe gettato in acqua dei sacchi d'oro; si possono visitare un allevamento di coccodrilli ed un villaggio indigeno precolombiano (Aldea Taína - con sculture di antichi aborigeni in diverse faccende quotidiane).

Cienfuegos

Provincia con coste sul mar dei Caraibi, al sud, gode dell'importante baia di Jagua, uno dei principali punti d'ingresso di materie prime e d'approvvigionamento per le industrie delle province limitrofe. Questa piccola provincia è una delle più industrializzate (raffinerie, tabacco, cemento e acciaio) e delle meno importanti in agricoltura. La zona montagnosa è dominata dalle Alture di Santa Clara e dalla Sierra de Trinidad (Escambray) e le pianure costiere hanno spettacolari spiagge.
La capitale (circa 150.000 abitanti), con lo stesso nome di questa provincia centrale, fu fondata, a tal fine, da una collettività di coloni francofoni arrivati agli inizi del XIX secolo, da lì l'influenza decorativa francese. Si erige nella baia di Jagua vicino al castello di Nuestra Señora de Jagua, costruito nel 1745. Vale la pena di visitare a Cienfuegos il parco José Martí, la Cattedrale ed il teatro Tomás Terry (vi ha cantato anche Caruso), Cimitero Tomás Acea (la sua facciata è una copia di quella del Partenone ad Atene). Vicino alla città si trova anche il Giardino botanico (Jardín Botánico), uno dei migliori del mondo per le piante tropicali. Dalla nascita importante foco culturale e culla del cantante Benny Moré e l'orchestra Aragón. Il porto marittimo la converte in un importante centro commerciale.

Villa Clara

E' situata al nord di Cienfuegos e si affaccia sull'oceano Atlantico. Seconda zona per le piantagioni di tabacco dell'Isola, dopo Pinar del Río, e importante per la produzione di zucchero. Possiede industrie di tabacco, chimiche, metallurgiche ed elettrotecniche.
La sua capitale è Santa Clara (circa 240.000 abitanti), nella zona centrale della provincia e attaccata all'enclave montagnosa delle alture di Santa Clara. Fu fondata nel XVII secolo, fuori dei costanti attacchi pirati. Famosa per la battaglia che durò quattro giorni contro l'esercito di Batista. Nonostante sia una città solo di passaggio per il turismo potrete visitare il teatro La Caridad, il museo Historico, il museo di Arte Decorativa, il Parque Leoncio Vidal, il monumento al Tren Blindado (restano 3 dei 30 vagoni con foto ed oggetti d'epoca). Per i nostalgici della figura del "Che", dall'estate del 1998 riposano in un mausoleo i resti d'Ernesto Guevara e d'alcuni guerriglieri che lo accompagnavano in Bolivia. A poco più di 40 chilometri in direzione della costa s'incontra Remedios (16.000 abitanti), con uno dei migliori insiemi architettonici della tappa coloniale che si conservano nell'Isola; da visitare la chiesa di San Juan Bautista (altare di legno intarsiato rivestito d'oro), la casa-museo di Garcia Caturla (musicista cubano).

Sancti Spíritus

Proprio in mezzo all'Isola c'è la provincia di Santi Spíritus, importante per i luoghi turistici. Lì si trovano alcune importanti valli di produzione agricola ed inoltre, nel sud possiede zone naturali protette e belle spiagge.
La sua capitale, Sancti Spíritus (circa 100.000 abitanti), fu una delle prime fondate dagli spagnoli (1514) ed il suo stile è coloniale. S'innalza vicino al lago artificiale di Zaza (si possono pescare trote). Da visitare il Museo de la Esclavitud ed il Museo de Arte Colonial. E' curioso anche il ponte Yayabo (considerato monumento nazionale) poichè si racconta che per renderlo più resistente il cemento fu impastato con latte di capra. La città di Trinidad (1514), nell'ovest della provincia e vicina ai confini della provincia di Cienfuegos, è una dei gioielli architettonici coloniali del paese conservati nel modo migliore, con costruzioni barocche e neoclassiche, che gli valse nel 1988 la dichiarazione di Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Devi visitare la Plaza Mayor, la Chiesa de la Santísima Trinidad, il Palazzo de Brunet, il Museo de la Arquitectura, e il Museo de la Lucha contra Bandidos. Nelle vicinanze di Trinidad si trova la Sierra del Escambray, con i luoghi di Topes de Collantes ed il salto di acqua di 654 metri di altezza del fiume Caburní; la Valle de los Ingenios o la spiaggia Ancón, una delle migliori della zona, dove puoi praticare sport nautici come l'immersione.
Maggiori informazioni su questa provincia le puoi trovare nella pagina Magon

Ciego de Avila

Zona battezzata, dal suo scopritore Diego Velázquez, Giardini del re (Jardines del Rey); di fronte alle coste della provincia si trovano le isole Coco e Guillermo, vere riserve naturali. Il primo che ha un'estensione di 370 chilometri quadrati, occupati da boschi e con alcune magnifiche spiagge. E' unita all'Isola da una strada sopra una diga lunga più di 15 km. Da pochi anni è una delle nuove zone dedicate al turismo, con pochi ma completissimi complessi turistici.
Morón è la località importante più vicina alle isole, nella quale si trova il famoso Gallo (una grande scultura di metallo), qualche edificio coloniale e nelle vicinanze puoi visitare la laguna del Latte (de la Leche). Puoi anche avvicinarti per passeggiare nelle strade e nelle piazze della capitale della provincia, Ciego de Avila (circa 90.000 abitanti).
La ricchezza della provincia si basa sull'agricoltura (canna da zucchero, agrumi e, soprattutto, ananas) e all'incipiente turismo.

Camagüey

Al pari di Ciego de Avila, la provincia di Camagüey, la più estesa dell'Isola, vive per l'agricoltura e l'allevamento. La sua capitale, Camagüey (circa 300.000 abitanti), fu fondata nel 1514 con il nome di Santa María del Puerto del Príncipe, è la terza più popolata del paese. La sua ubicazione attuale è del gennaio del 1528. Nella zona antica della città si incontrano la maggior parte della mezza dozzina di chiese (Nuestra Señora del Carmen, Nuestra Señora de la Merced, Santa Ana, Parroquial Mayor, Nuestra Señora de la Soledad y Parroquia de La Caridad), i parchi (Agramonte), la piazza San Juan de Dios e le case di stile coloniale con portoni e cancellate che ricordano molto quelle di alcune città di Cadice. Lì fece il primo scalo nel 1933 l'aereo pilotato dai sivigliani Barberán e Collar nel primo volo transatlantico.
E' una delle città più belle del paese, foco di cultura e di educazione universitaria, alla quale accorrono gli studenti delle province limitrofe. Dicono che è dove si parla lo spagnolo più puro, con molti arcaismi castiliani. Fra i centri di ambito culturale si trovano il Museo Ignacio Agramonte (seconda collezione di pittura del paese), la casa natale di Nicolás Guillén (poeta nazionale), il Teatro Principal (sede del Ballet e Orquesta Sinfónica, seconde nel "ranking" nazionale). La città è famosa per le enormi giare di argilla, nelle quali si raccoglieva l'acqua. Se passi da lì fra il 24 ed il 29 giugno non perderti il carnevale  di "San Juan camagüeyano", con grande animazione e divertimenti nelle strade e piazze. Quando sei a passeggio per il centro della città, puoi fermarti nel rinnovato "Gran Hotel" (bar gradevole e piscina).
La provincia gode di un totale di 120 chilometri di spiagge, quasi il 25 per cento di tutto il paese, il che la converte nel più importante potenziale foco turistico di Cuba. A Santa Lucía, con i suoi 20 chilometri di spiagge, molte delle quali vergini, e protette da una barriera di corallo, potrai apprendere e praticare l'immersione e sport subacquei. Puoi alloggiare nei quattro hotel di 3 e 4 stelle, con servizi completi per il turismo (sport, escursioni, medici e la fangoterapia). Le migliori spiagge della zona si trovano a La Boca, vicino al canale di accesso alla baia di Nuevitas, luogo semi-isolato e poco visitato dai bagnanti. Immergendoti nelle sue acque vedrai un'incredibile varietà di coralli (50 specie), più di 200 tipi di spugne e 500 specie di pesci tropicali, così come una trentina di galeoni spagnoli e alcune navi affondate della II Guerra Mondiale.
Seguendo verso l'ovest si trovano le isole Sabinal (unite alla Isla da un terrapieno in pietra o diga), Romano e Cruz, con 40 chilometri di spiagge di finissima sabbia, ideale per immersioni e sport subacquei. Zona quasi paradisiaca e poco sfruttata. Lì risiede un'importante colonia di fenicotteri rosa dei Caraibi.

Las Tunas

Attaccato alla vicina Holguín formano quello che si conosce come "El Oriente". Probabilmente le province più depresse di Cuba e con una economia prevalentemente dedita all'agricoltura (canna da zucchero) e all'allevamento, ha anche qualche giacimento d'oro. Nell'agosto del 1868 diretti da Francisco Vicente Aguilera e Carlos Manuel de Céspedes cominciarono i movimenti, culminanti con la rivolta contro il dominio spagnolo, che poco prima erano cominciati a Bayamo.
La capitale, Victoria de Las Tunas (circa 55.000 abitanti), deve il suo nome ad una vittoria sugli spagnoli; se passi per questa piccola città, non dimenticare di visitare "El Cornito", un parco dove all'inizio dell'estate si celebrano le giornate Cucalambianas (festa) e nella quale si trova un piccolo motel con un'impressionante bosco di canne di bambù. Come in molte altre città e paesi, i fine settimana potrai assaporare alcuni panini di maiale arrosto. Sebbene non sia molto importante, per me è un luogo molto importante il paese di Jobabo, ad una trentina di chilometri al sudest della capitale, contornato di campi di canna da zucchero e nel quale esiste uno dei pochi boschi di tek. A circa 20 km al sud di Jobabo, nella costa, si trovano i coccodrilli di Sabalo, una stazione biologica ad accesso ristretto ad investigatori e che occupa una superficie che supera i 2000 ettari di lagune nelle quali vivono in libertà mille coccodrilli, è la più importante di Cuba e anche del continente americano. Un paio di chilometri prima di arrivare, per tortuose piste di terra, c'è un allevamento di coccodrilli dipendenti dal precedente nel quale ci sono 300 animali per studio. A metà del cammino fra Jobabo ed i coccodrilli si trova l'altopiano dove si sviluppò la  battaglia de Palo Seco, prima sconfitta importante sulle truppe spagnole.  
Nel nord della provincia ci sono le spiagge Covarrubias, La Llanita e La Herradura, ancora non esplose al turismo esterno. 

Holguín

Furono le prime terre che pestò Colombo nel 1492 e che definì come "la terra più bella che occhi umani abbiano visto". Nella costa si evidenzia per le sue spiagge Guardalavaca, alla quale seguono una ventina di baie, la maggiore delle quali è quella di Nipe. L'economia della provincia è agricola (canna da zucchero e agrumi), insieme con lo sfruttamento minerario di Nichel.
La città di Holguín (circa 150.000 abitanti), che da nome alla provincia, si caratterizza per la sua peculiare urbanizzazione di strade rette nelle quali si intercalano piazze ed alle quali si uniscono strade più importanti. Da vedere il Museo Historico la Periquera (dagli aborigeni alla rivoluzione), il Museo de Ciencias Naturales Carlos de la Torre (conchiglie, fossili), Casa Natal de Calixto Garcia. All'inizio di maggio si celebra il pellegrinaggio della Loma de la Cruz. E' una nuova zona di sviluppo turistica con spiagge preziose ed ancora poco di massa. Quelli che visitano questa provincia possono rivolgersi alla pagina specifica di Holguíntravel, dove otterranno informazioni dettagliate sui luoghi d'interesse. 

Granma

In questa provincia orientale si incontra il fiume Cauto - uno dei più abbondanti - e la Sierra Maestra con il Pico Turquino - la massima quota dell'Isola con 1974 metri; le sue coste sono bagnate dal mar dei Caraibi (mar Caribe), con le spiagge Marea del Portillo e Cayo Blanco. Lì si trovano i Parchi Nazionali Desembarco del Granma e la Demajagua. L'economia si basa su agricoltura e allevamento, con giacimenti minerali di manganese.
La sua capitale, Bayamo (circa 150.000 abitanti), fu fondata nel 1513 da Diego Velázquez sulle sponde del fiume che diede nome alla città. Nel luglio del 1867 fu la culla delle sommosse indipendentiste dirette all'inizio da Francisco Vicente Aguilera, Pedro Figueredo "Perucho" e Francisco Maceo. Potrai visitare la finestra di Luz Vázquez, dove si cantò per la prima volta "La Bayamesa", diventato poi inno cubano.
In seguito, nel maggio del 1895, in Dos Ríos, punto di unione tra il Cauto ed il Contramaestre, morì in combattimento l'eroe nazionale José Martí. Sei decenni dopo, fu il luogo eletto da Fidel Castro per il suo sbarco che culminò con il trionfo della Rivoluzione (1959). Il nome della barca utilizzata da Castro diede il nome alla provincia nel 1976.
La seconda città per importanza è la portuale Manzanillo.
Gli scalatori che desiderano scalare il monte Turquino o qualsiasi altra cima cubana dovranno ottenere prima e con molto anticipo un permesso, dicono che L'Ufficio Nazionale del Medio Ambiene tarda un mese a concederlo. La richiesta va inoltrata alla Direttrice del Centro di Ispezione e Controllo Ambientale, all'attenzione di Silvia Alvarez, calle 20 esquina 18A, Playa, La Habana. La scalata al Turquino se inizia da un luogo chiamato La Cueva, ad un paio di chilometri da Ocujal. Questi dati me li ha trasmessi Patxi Cortázar, un alpinista-internauta che intentò invano di scalare il Turquino, poichè non aveva il permesso che gli chiese un funzionario ai piedi della montagna. 

Santiago de Cuba

Situata al sud dell'Isola, divide con la provincia di Bayamo la Sierra Maestra, dove nella parte più orientale si trova l'esteso Parco Nazionale di Baconao (dichiarato Riserva della Biosfera), e la laguna con lo stesso nome. Nel Parco potrai anche approfittare delle strutture turistiche, delle spiagge, del Museo di Archeologia Mesoamericana, dell'acquario sottomarino e di un parco con gigantesche sculture di animali preistorici. La provincia è la culla del "son" e del "bolero", così come di una ricca cultura rituale di influenza africana.
A pochi chilometri dalla sua capitale, Santiago de Cuba , si trova il santuario della Virgen de la Caridad del Cobre, la patrona di Cuba. Oltre all'agricoltura (caffè e cacao), esistono giacimenti di rame e manganese.
Santiago (circa 400.000 abitanti), la seconda città più popolata del paese, fu fondata da Velázquez al riparo della sua baia nel 1515. Fu residenza del governatore spagnolo sino a che, alla metà del XVI secolo, si trasferì a La Habana. Il suo porto fu uno dei più importanti punti di arrivo delle migrazioni dal Vecchio. Nella sua baia fu sconfitta, nel 1898, la flotta spagnola per mano dei nordamericani e questo segnò l'uscita della Spagna dall'Isola per passare al dominio degli Stati Uniti. E' famosa per la celebrazione del suo Carnevale. Il centro nevralgico della città è il parco Céspedes, dove si trova la Cattedrale, il Municipio e la casa di Diego Velázquez, sempre molto vicina c'è la Casa della Trova. Altro luogo che non devi dimenticare di visitare è il quartiere Moncada, oggi smilitarizzato dove si trova un museo ed un collegio. Nei dintorni della città c'è il Castillo de San Pedro de la Roca del Morro.
Famoso è il rum della sua provincia.

Guantánamo

E' la provincia più orientale del paese in cui è incorporata la base navale nordamericana di Guantánamo, per la quale gli Stati Uniti hanno stipulato un contratto di affitto che Cuba rifiuta e per la cui revisione i due Stati devono arrivare ad un accordo. Provincia depressa, vede molto limitata la sua capacità produttiva agricola di zucchero e tabacco per il terreno scosceso (Sierras del Cristal, de Moa, del Purial e las Cuchillas de Baracoa y de Toa), ciò però permette la raccolta di caffè e cacao. Ha anche giacimenti di manganese, nichel, cobalto, ferro, cromo e rame. E' ideale, insieme alle zone montagnose di Granma e Santiago de Cuba, per realizzare turismo ecologico.
Nella sua capitale, Guantánamo, si concentra tutta l'industria alimentare della provincia.

Municipio Especial Isla de la Juventud

Gode dello statuto di Municipio Speciale, formato dalle isole dell'arcipelago dei Canarreos: dalla principale di queste, Isla de la Juventud, e da una serie di isole arenose (cayos) vicine tra loro come Cayo Cantiles, Cayo Rosario e Cayo Largo. Si trova a sud del Golfo di Batabanó.
L'Isola della Gioventù (Isla de la Juventud), prese nome in onore delle brigate internazionali di studenti che lì svilupparono progetti agricoli. Si chiamò Isola dei Pini (Isla de Pinos) e durante la dittatura di Machado e Batista ospitò l'importante Prigione Modello (Prisión Modelo) nella quale fu ospitato anche Fidel Castro ed il resto degli assaltatori del Quartiere Moncada. La capitale è Nuova Gerona (Nueva Gerona), dove si celebra il Festival della Toronja e vicino alla quale si conservano alcune grotte con pitture precolombiane. Prima del trionfo della Rivoluzione ebbe un turismo incipiente, recuperato recentemente in tutto l'arcipelago. Zona paradisiaca per boschi (prima sfruttati), spiagge ed il Parco Nazionale Marino Punta Francés. E' scarsamente popolata e con sfruttamento di oro, tungsteno e caolino.
Cayo Largo, con una superficie di poco più di 37 chilometri quadrati ed una costa di 25 km, è l'isolotto più importante ed è una grande attrazione per il turismo: potrai praticare immersioni nelle sue acque cristalline ed approfittare delle spiagge di sabbia bianca; fra le quali la più visitata è Playa Sirena.

Se ti interessa conoscere più informazioni su quest'Isola visita questa pagina.

 

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